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Pubblicato nel 1882 dall’editore romano Sommaruga, "La contessa Paola Flaminj" è il primo romanzo del genovese Luigi Arnaldo Vassallo. Sono gli anni in cui Gandolin – questo lo pseudonimo con cui si firma – si fa conoscere come fine umorista, scrivendo sulla rivista Il Capitan Fracassa (da lui fondata). Il presente romanzo non è quindi da meno, rivelando un gusto elegantissimo per l’ironia e un impeccabile humour dal sapore quasi britannico. Ispirandosi al celebre caso giudiziario del processo Fadda (1879), Vassallo racconta la storia della relazione clandestina fra una contessa e un pittore, destinata a concludersi con l’inevitabile vendetta del marito. Un romanzo in cui la gelosia si mescola alla violenza, la giustizia ufficiale a quella ufficiosa, il moralismo e il bigottismo al libertinismo e alla gioia di vivere. Un ottimo affresco della società italiana di fine Ottocento, con tutti i suoi vizi e le sue virtù...Luigi Arnaldo Vassallo (1852-1906) nasce a Genova da una famiglia dell’alta borghesia. Noto al grande pubblico anche con lo pseudonimo Gandolin, esordisce come giornalista a partire dal 1869, scrivendo per varie testate della sua città. Trasferitosi a Roma, si dedica con sempre maggior impegno alla propria vocazione, lavorando per anni come corrispondente (Il Caffaro), redattore (Il Messaggero) e infine come direttore (Il Messaggero, Il secolo XIX). Vassallo è anche il fondatore di importanti riviste satiriche come Il Capitan Fracassa, il Don Chisciotte della Mancia e il Don Chisciotte di Roma. In ambito narrativo, invece, le sue opere più conosciute sono il romanzo "La signora Cagliostro" (1894) e i racconti umoristici "Guerra in tempo di bagni" (1896) e "La famiglia De-Tappetti" (1903), da cui Mario Soldati trarrà la sceneggiatura del film "Policarpo, ufficiale di scrittura" (1959).
In questa serie di racconti brevi, alcuni lunghi solamente due pagine, troviamo un carosello di personaggi che sono delle vere e proprie macchiette, con storie e dialoghi a tratti al limite del comico e del surreale. Incontriamo quindi un fastosissimo avaro, un professore di matematica distratto, una sposa invaghita del fratello del marito e un signor "Quiproquo", ritratti abbozzati ma freschi di una classe borghese che nella propria leggerezza riesce a divertire e a non prendersi sul serio.Luigi Arnaldo Vassallo (1852-1906) fu un importante giornalista e autore umoristico genovese. Fu direttore del quotidiano Il Secolo XIX, sul quale scriveva corsivi con lo pseudonimo di Gandolin.
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